Anima Blog Psicologia

Futuro Remoto: psicologia e internet

Napoli, Piazza del Plebiscito ha ospitato Futuro Remoto, evento organizzato da Città della Scienza sul tema “In viaggio…attraverso LE FRONTIERE”. L’associazione Anima ha presentato #TheOthers, un esperimento con bambini, adolescenti, giovani e over60 sulle potenzialità delle nuove tecnologie nell’incontro con l’altro.

Futuro Remoto è un appuntamento con il sapere che Città della Scienza, anno dopo anno, rivolge a Napoli per favorire l’incontro tra le tecnologie e i cittadini. Un appuntamento che Anima non poteva assolutamente perdere! Eccoci dunque a Futuro Remoto con scolaresche e visitatori accorsi da tutta la Campania e oltre, per promuovere la qualità della vita e benessere psicologico attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Moltissimi hanno raggiunto il nostro stand per partecipare a #TheOthers: un esperimento con…l’Altro, un’attività chat-to-chat per stimolare la curiosità, la socialità, l’interesse nel conoscere e farsi conoscere.

FUTURO REMOTO #THEOTHERS….UN ESPERIMENTO CON L’ALTRO 

Alla nostra postazione fissa a Futuro Remoto: un pc connesso ad Internet e collegato ad un monitor per coinvolgere più persone che possano suggerire ad un giocatore volontario cosa digitare nella chat room attivata sul nostro portale www.animaonline.org. Fuori, lontano nella piazza affollata, raccogliamo un secondo volontario che interpreti la parte dello “sconosciuto” e chatti con il gruppo e l’altro giocatore.

La consegna: conversare in merito ad una fotografia scelta dallo sconosciuto. La fotografia, uno stimolo iconico che ha consentito di chattare su emozioni, desideri, impressioni, sensazioni, ricordi, progetti e sogni dei giocatori, elementi biografici, stereotipi sociali, simboli della cultura, “indizi” sull’altro che non si conosce, utili per la costruzione di un suo possibile identikit: di che sesso è? quanti anni ha? che professione fa? come è fatto? cosa gli piace? che ci fa a Futuro Remoto? ci andrebbe di portarlo a cena fuori? E lui accetterebbe? Quale emozione ha provato mentre chattava? Cosa avrà pensato di me? …

Futuro Remoto Napoli Plebiscito Anima The Others

Cosa ci consente di organizzare le poche informazioni su una fotografia in modo coerente ed articolato tale da avere una rappresentazione, anche dettagliata, dell’altro?

Questo un nostro obiettivo a Futuro Remoto.

Il dispositivo della chat limita il campo percettivo di cui disponiamo abitualmente quando incontriamo qualcuno per la prima volta: la vista, il tatto, l’olfatto, l’udito, i sensi attraverso cui assumiamo la maggior parte degli indizi di base su cui costruiamo la rappresentazione dell’altro vengono meno. A compensare, si acutizza una “competenza a fantasticare” sull’altro, che viaggia su canali emozionali ed attinge senso dal bacino di segni simboli e segnali (che è anche il nome del nostro padiglione a Futuro Remoto) che attengono alla nostra storia, al codice sociale, alla matrice culturale di appartenenza. L’interazione web attiva una particolare versione della relazione con l’altro e, come evidenzia l’esperimento a Futuro Remoto, questa relazione ci coinvolge emozionalmente ed attiva dei processi di attribuzione di senso, in larga misura “proiettivi”, anche molto potenti. In altre parole, gli indizi sull’altro che attingiamo dall’interazione chat to chat sono elaborati ed organizzati in una coerenza che risente della nostra soggettività, del nostra personale, implicita ed inconscia modalità di intepretare le informazioni a nostra disposizione. Quello che conosco dell’altro, dunque è frutto di quello che l’altro mi ha mostrato di sè nell’interazione, ma è anche frutto dei miei stereotipi, delle mie credenze, della lente che ho sviluppato per leggere i contenuti impliciti dell’interazione. L’altro che conosco nella chat a Futuro Remoto è un condensato di connotazioni che in parte appartengono a lui solo, in parte appartengono solo a me, in parte appartengono a noi, come soggettività immerse nella cultura e nel contesto sociale che ci accomuna.

Cosa accade quando, dopo la costruzione dell’identikit, il gruppo incontra lo sconosciuto con cui ha chattato? A questo punto, si realizza un confronto tra “fantasia” e “realtà”. Un confronto ricco di stupore e meraviglia, che rende comprensibile, -almeno in parte- la complessità dei processi psichici attivi nella relazione con l’altro, complessità amplificata dal dispositivo chat, proposto da #TheOthers, un gioco divertente per sperimentare quanto le nuove tecnologie possano avvicinare le persone ed offrire un’esperienza di relazione con l’alterità, che i partecipanti hanno definito emozionante ed autentica.

Come per il nostro esperimento a Futuro Remoto, l’ incontro con “l’Altro da sé” è una delle funzioni della relazione con lo psicologo, in cui il cliente ha possibilità di riconoscere come propri aspetti di sé ignoti ed attribuiti all’altro, proprio come di fronte ad uno specchio.

dr.ssa Anna Cannata

Leave a Reply