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GAP: Scommettiamo sulla prevenzione con 250 studenti napoletani

 GAP: giornata di confronto e premiazione del progetto “Scommettiamo sulla prevenzione”

GAP: “Scommettiamo sulla prevenzione del Gioco D’Azzardo Patologico”: l’associazione Anima incontra le scuole, lunedì 20 febbraio 2017 nello splendido scenario del Maschio Angioino.

Parliamo del  il progetto promosso dall’associazione Anima “Scommettiamo sulla prevenzione. Percorsi educativi virtuali per un gioco responsabile” che ha visto come protagonisti 250 studenti delle scuole napoletane: ITIS Augusto Righi, il Liceo Scientifico e Classico Francesco Sbordone e il Liceo Classico Umberto I.

Il progetto nasce dalla volontà di informare e sensibilizzare gli adolescenti alle tematiche connesse al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), attraverso metodologie di intervento innovative di grande engagement per gli adolescenti, fascia sempre più esposta a giochi potenzialmente rischiosi.

In occasione della giornata conclusiva del progetto, si è tenuta anche la premiazione della classe vincitrice del concorso “Storie di giochi nuovi”.

 

GAP: work in progress

 

Ad organizzare la giornata conclusiva del progetto Scommettiamo sulla prevenzione è stata la Dr.ssa Alessia Cuccurullo, psicologa e segretario dell’Associazione Anima, in qualità di coordinatrice del progetto, finanziato dall’Ordine Nazionale degli Psicologi e patrocinato dall’Ordine degli psicologi della Campania e dal Comune di Napoli.

 

Hanno aperto la giornata i saluti di Antonella Bozzaotra presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania e di Stefano Manzo, presidente dell’Associazione Anima e responsabile scientifico del progetto.

La presidente Bozzaotra ha salutato la platea di studenti dichiarando la vicinanza della psicologia campana alle tematiche degli adolescenti e rinnovando l’impegno a sostenere iniziative che promuovano tra i giovani la cultura del gioco responsabile e del benessere psicologico.

Il progetto Scommettiamo sulla prevenzione del GAP è uno degli interventi di promozione della qualità della vita e dell’inclusione, attraverso le nuove tecnologie, messi in atto dall’associazione Anima nel contesto scuola, come ha sottolineato Stefano Manzo, che ha introdotto le colleghe Alessia Cuccurullo, Anna Cannata e Jessica Tomasetta, che hanno lavorato nella progettazione e realizzazione del progetto, insieme a Elena di Maio e Giulia Ruocco, nel ruolo di osservatrici.

 GAP: la parola agli studenti

Il percorso di sensibilizzazione è stato come un viaggio alla scoperta delle credenze e delle esperienze degli studenti sul tema del GAP: si nasce o si diventa gambler? Cosa si prova a vincere e a perdere? Qual è il limite tra “giocoliere” e “giocatore”? La matematica può governare la dea bendata?

Il progetto Scommettiamo sulla prevenzione del GAP ha raccolto partecipazione, entusiasmo e gratitudine da parte degli studenti che non hanno fatto tardare le loro testimonianze sull’esperienza, animando di passione quella che si è rivelata essere una giornata istituzionale fuori dal comune.

GAP: i Centri territoriali del SSN e il contributo dell’arte

Un contributo significativo è stato l’intervento di due ospiti: la dott.ssa Isabella Francesca Parascandolo, psicologa e terapeuta specializzata nel trattamento e riabilitazione del GAP, che  ha illustrato le metodologie adottate nei Ser.D (Servizi Territoriali per le Dipendenze) per il trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo, e l’artista Generoso Vella, curatore della mostra “Arte da Gioco”, realizzata in collaborazione con l’educatore Francesco Varricchio, voci di un’arte che sa educare alle buone prassi attraverso la creatività.

I vincitori del concorso “Storie di giochi nuovi”

Momento più atteso della giornata è stato la premiazione della storia migliore, tra quelle realizzate dai partecipanti al termine del percorso di sensibilizzazione: originale prodotto di sintesi del percorso riflessivo degli studenti sul tema del GAP.

La storia vincitrice è stata: “Il mio nome è Gioco, non Odio” degli studenti della classe IV ATL (oggi V) dell’Istituto Righi, tradotta in fumetto e pubblicata all’interno del manuale e-book del progetto.

Il manuale raccoglierà metodologia, strumenti del progetto, principali risultati e le storie prodotte dagli studenti. Il manuale sarà disponibile a breve gratuitamente sul sito www.animaonlie.org/gap, grazie al contributo volontario della Casa Editrice La Scuola di Pitagora, partner del progetto.

 

Anna Cannata & Jessica Tomasetta

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