THE PROFILE OF A PROFESSIONAL IN THE CYBERSPACE 

a preliminary inquiry among psychologists of the Campania Region

 

Stefano Manzo, Antonella Bozzaotra

Introduzione e Obiettivo

L’Ordine della regione Campania, facendo proprio il mandato del CNOP, ha istituito uno specifico gruppo di studio che ha analizzato il fenomeno della consulenza psicologica online dal punto di vista dei professionisti stessi, rilevandone, mediante un questionario costruito ad hoc, le opinioni, le conoscenze, le attese, le posizioni pro e contro nonchè le competenze necessarie alle sfide poste dalle nuove tecnologie, anche nella prospettiva  di costruire insieme una letteratura sul fenomeno attraverso momenti di confronto, formazione, intervisione, ricerca.

 

Obiettivo principale di questo lavoro è stato quello di analizzare le prassi, le attese e le posizioni degli psicologi campani nei confronti dell’intervento psicologico mediato dalle nuove tecnologie, al fine di orientare politiche di promozione della professione e di tutela per il cliente.

Metodologia: Il Campione

Universo di riferimento del presente lavoro sono stati gli iscritti all’albo della Regione Campania (A e B) alla data del 27 Novembre 2013. Si tratta di 5287 psicologi in tutto.
Gli psicologi sono stati contattati attraverso la loro mail istituzionale e invitati a compilare il questionario
predisposto on line sul sito web dell’Ordine della Campania. Al questionario hanno risposto 138 psicologi (il 3% circa della popolazione degli psicologi iscritti all’albo della regione Campania).

COMPOSIZIONE:

Il 79% del campione è rappresentato da donne di età compresa per lo più tra i 28 e i 38 anni. Gli uomini costituiscono il 21% del campione e presentano una età media più alta rispetto a quella delle donne (43 anni per gli uomini, e 36 anni per le donne). Si tratta prevalentemente di professionisti che hanno cominciato da pochi anni la professione (sono solo 20% gli psicologi con più dieci anni di attività) (vedi immagine “practicing time”).

Sono liberi professionisti con specializzazione sistemica o psicodinamica, che esercitano prevalentemente la professione di psicoterapeuti. 

Metodologia - lo strumento

E’ stato utilizzato un questionario costruito ad hoc, realizzato entro specifici modelli di matrice psicologico clinica, rivolto a:

  • chi è già un erogatore
  • chi è interessato ma non si è ancora cimentato
  • chi non è interessato

In tal modo si è voluto esplorare l’attuale, e il potenziale, al fine di comprenderne le motivazioni le attese e i pregiudizi.

Il questionario comprendeva domande a risposta multipla e a risposta aperta. Era costituito da una sezione comune a tutti e tre i profili ed una sezione specifica per ciascun profilo.

Le domande comuni hanno indagato: Variabili socio anagrafiche, Skill professionali, Skill informatiche, Familiarità con le tecnologie multimediali. Queste variabili sono state rilevate in modo da verificare eventuali legami di interdipendenza con i profili individuati.

Le domande specifiche sono invece state così suddivise:

Per gli Erogatori: sono state indagate, tra le altre, la tipologia di prestazione offerta, i dispositivi utilizzati, la tipologia di clienti, la committenza, le criticità, le competenze necessarie

Per gli Interessati ci si è concentrati su aspetti relativi alle ragioni per cui non erogano, i motivi per cui lo farebbero, i rischi connessi all’esercizio, le competenze

Infine, con i Disinteressati sono state esplorate le ragioni del disinteresse, se hanno avuto comunque richieste di prestazioni e di che tipo e se possiedono una pagina web

 

Risultati

 

I dati raccolti mostrano che il 16% del campione presta o ha già prestato servizio via web (supplier). Il 54% (interessed) si dice interessato a farlo, mentre il 30% di psicologi non è interessato (non interessed in).

Aggregando i dati relativi agli erogatori e agli interessati si raggiunge il 70% del campione. La maggior parte degli psicologi è interessata al mondo della psicologia mediata dalle nuove tecnologie. Incrociando i profili con le variabili socio demografiche ci accorgiamo che nessuna variabile discrimina, né il sesso né l’età suddivisa in fasce, né da quanti anni esercita il professionista, né per l’orientamento teorico del professionista. Il dato è interessante in quanto ci informa che l’interesse o il disinteresse per le nuove tecnologie e l’intervento mediato dal web è indipendente e trasversale.

Si conferma, inoltre, un rapporto statisticamente significativo tra familiarità e interesse. La familiarità con i principali strumenti di interazione e comunicazione via web si rivela un importante indicatore nella scelta dello psicologo di esercitare on line.

Appare interessante evidenziare che nel profilo degli erogatori si individua prevalentemente il giovane libero professionista che utilizza le modalità on line prevalentemente  quale nuovo “contesto” per riproporre un modello tradizionale, con un target prevalentemente generico.  Necessita di acquisire competenze di governo della relazione che passano anche attraverso la gestione di aspetti tecnico informatici. C’è una domanda forte di formazione specialistica e di assistenza consulenziale affiancata alla necessità di chiari riferimenti deontologici. (vedi immagine competences required to improve tre professional online performance).

Per quanto riguarda invece il gruppo degli interessati, la maggior parte di essi non esercita online perchè non ha avuto occasione di farlo (36%) o perchè sente la carenza di una formazione adeguata (26,7%). Principalmente, l’interesse per l’erogazione di servizi online è legata all’idea di nuove opportunità professionali.

Vanno infine messi in evidenza i rischi (tabella “risks”) individuati dai rispondenti al questionario. Il 28% indica come rischio maggiore la distorsione del setting tradizionale. Il 18,7% individua invece difficoltà nell’assenza di elementi non verbali, mentre il 17,3% evidenzia il rischio dell’assenza di adeguato controllo e regolazione della situazione.

XIV European Congress of Psychology -Milano 7-10 luglio 2015